Percorsi turistici

Numerosi sono gli itinerari da seguire, se solo si fa capolino nel verde della natura e nell'unicità del paesaggio circostante, dai sentieri facili da pedalare o percorrere a piedi oppure sentieri tenaci, consigliati solo ai professionisti, che costeggiano le zone ripali e scendono fino al fiume.

Da Raiano all’Eremo di San Venanzio

La via del sacro

Partendo dal centro abitato e più precisamente dal crocifisso ligneo, nei pressi della ferrovia, si procede verso il punto panoramico e di sosta dal quale si può ammirare uno degli ultimi lembi di bosco fluviale ben conservato. A destra del bivio, si scende di quota verso l’eremo di San Venanzio, ammirando le principali specie floristiche presenti nel territorio della Riserva e le strutture geologiche che caratterizzano l’intero paesaggio peligno; raggiunta la strada asfaltata, dopo poche centinaia di metri si arriva al Eremo di San Venanzio, uno dei più suggestivi e ben conservati luoghi sacri del centro Italia, che poggia su un corpo roccioso, al di sotto del quale scorre il fiume Aterno.

Dislivello: 150 m
Tempo di percorrenza: 30min
Difficoltà: bassa
Anziani/bambini: Si
Mountain bike: No
Accompagnamento: non obbligatorio
Calendario:
Scopri le date organizzate dall’associazione Terre colte d’Abruzzo, partner della Riserva CLICCA QUI: DATE IN PROGRAMMA

Dall’Eremo al vecchio Mulino

Via dellarte e architettura

Dall’Eremo si scende di quota, fino all’alveo fluviale, costeggiando proprio le rive del fiume Aterno, attraversando l’antico canale di adduzione in pietra che portava l’acqua  al mulino. Ancora oggi, dopo un’importante opera di recupero, è possibile ammirare e distinguere gli elementi architettonici di questa opera di canalizzazione, con il sistema di archi e due delle tre ruote in pietra. Proseguendo si raggiunge la strada provinciale, nei pressi del “ponte di ferro”, da dove è possibile godere di una delle più spettacolari viste sulle Gole di San Venanzio.

Dislivello: 50 m
Tempo di percorrenza: 10 min
Difficoltà: bassa
Anziani/bambini: Si
Mountain bike: No
Accompagnamento: non obbligatorio
Calendario:
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Abruzzo Gole di San Venanzio_canale delle uccole_acquedotto Romano

Da Raiano all’acquedotto delle “Uccole

La via dell’archeologia

Un itinerario storico – archeologico lungo il canale romano detto “via delle uccole”, aperture e sfiatatoi dell’antico acquedotto di epoca romana scavato nella roccia, un’opera idraulica che, da circa 2000 anni ad oggi, ha permesso l’irrigazione di tutta la pianura di Raiano.

Partendo dal centro abitato e più precisamente dal crocifisso ligneo, nei pressi del passaggio a livello, si fiancheggia il canale, che viaggia in sotterranea e di tanto in tanto presenta le “uccole” anch’esse in roccia. Un percorso di circa quattro chilometri, che seppur pianeggiante si sviluppa  per la quasi totalità a mezza costa lungo le ripide pareti delle Gole di San Venanzio, a strapiombo sul fiume Aterno: un panorama davvero spettacolare.

Dislivello: nullo
Tempo di percorrenza: 3h
Difficoltà: alta, per esperti
Anziani/bambini: No
Mountain bike: No
Accompagnamento: consigliato
Calendario:
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Pitture rupestri di “Rava Tagliata”

La via della storia

Dalla strada provinciale per Vittorito, all’altezza del “sentiero per Mbreccelle”, superata la zona degli uliveti, si sale rapidamente di quota raggiungendo lo sperone roccioso che sovrasta l’Eremo di San Venanzio. Poco distante si incontra il sito dedicato al poeta raianese Umberto Postiglione, celebrato da tre cipressi e una lapide a lui dedicata. Il sentiero si inoltra a mezza costa nel bosco di conifere addentrandosi sempre più all’interno delle gole. Percorsi tre chilometri circa, il sentiero per un centinaio di metri, si sviluppa interamente incavato nella roccia “Rava Tagliata” per l’appunto, un taglio, al disotto del quale è possibile ammirare le pitture rupestri, a testimonianza della presenza millenaria dell’uomo. Il sentiero prosegue per altri tre chilometri all’interno delle gole e si ricongiunge all’attuale tracciato della Strada Statale Tiburtina Valeria.

Dislivello: 360 m
Tempo di percorrenza: 3h 30min
Difficoltà: medio alta
Anziani/bambini: No
Mountain bike: No
Accompagnamento: consigliato
Calendario:
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Alla Madonna De Contra

La via del sacro

Si parte dalla Circonvallazione Sant’Antonio, nel centro storico di Raiano, seguendo i lineamenti dei terrazzi alluvionali del fiume Aterno fino alla sorgente sulfurea dell’Acqua Solfa. Ammirate le particolari acque e i resti di antiche mura romane, si prosegue in piano in direzione delle gole fino ad arrivare al fiume in prossimità del ponte di ferro detto “dello Spirito Santo” che permette l’attraversamento del corso d’acqua e di riprendere il sentiero in terra battuta che si sviluppa per circa due chilometri e mezzo ai bordi di campi coltivi fino alla chiesa campestre della Madonna De Contra, nelle cui mura sono incastonati elementi architettonici di epoca romana. L’intero percorso è attrezzato con aree sosta e punti acqua.

Dislivello: 160 m
Tempo di percorrenza: 1h
Difficoltà: bassa
Anziani/bambini: Si
Mountain bike: Si
Accompagnamento: non obbligatorio
Calendario:
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Ippovia e percorso per mountain bike

Ippovia e percorso per mountain bike

L’anello che si snoda su territorio di Raiano si può percorrere partendo dal confine con il comune di Vittorito, più precisamente dalla zona dello “Scerto”, risale alla chiesetta della Madonna “De Contra”, proseguendo poi verso la sorgente “La Solfa” e risalendo lungo la strada “della Pescara”, arriva fino al bivio della carrareccia che aggira il colle del “Castelluccio” e ridiscende nuovamente, passando per la zona delle “Pinciare”, verso il fiume dove lo riattraversa e si ricollega alla strada di partenza dello “Scerto”.

 

Il percorso dell’ ippovia, valido anche per mountain-bike, è un percorso che collega la nostra Riserva naturale ai Comuni limitrofi, fino a toccare la Riserva Sorgenti del Pescara e il Parco Nazionale della Majella.

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